Juric: "I ragazzi hanno lavorato bene. Non ho ancora visto Sanabria"

20 Ottobre 2023
- Di
Viola Meacci
Categorie:
Ivan Juric in conferenza stampa e intervista per Torino Inter Serie A 2023-2024
Tempo di lettura: 3 minuti

JURIC TORINO INTER CONFERENZA - Queste le parole di Ivan Juric rilasciate alla vigilia della sfida di Serie A tra Torino e Inter in conferenza stampa. 

Torino Inter, la conferenza stampa di Juric

"Abbiamo lavorato con un bello spirito, non ho ancora visto Sanabria che si aggrega oggi. Abbiamo fatto due buone settimane di lavoro.

"Siamo cresciuti in questi due anni, adesso abbiamo sensazioni non così positive. Queste due settimane sono servite per far capire che abbiamo fatto una crescita, ma non ci siamo ripetuti. Non ho paura a dire che ho sbagliato: in due anni abbiamo fatto a livelli altissimi, adesso si poteva fare meglio e ho dato per scontato certe cose. Pensavamo di aver acquistato certe cose, invece non è così"

Sull'Inter

"È una squadra ancora più forte, si muovono bene e hanno aggiunto tanti cambi, soprattutto a centrocampo".

Su Sanabria

"Lo vedrò dopo la conferenza, abbiamo allenamento. Non pensavo alle due punte, è una banalità parlare in questo modo...Per me l'importante è che ci si alleni forte. Non è un bene perdere Zapata, non lo voleva nessuno".

L'assenza di Zapata

"Il suo non è un infortunio, è una vecchia cicatrice e la sente tirare: succedono queste cose, spero torni già per la prossima anche se con i muscoli non si sa mai. Non ci prendiamo un rischio. Ma per domani non mi cambia nulla".

Le condizioni di Vlasic, Ilic e Radonjic?

"Vlasic è tornato prima, si merita tutto: un allenatore gli dà tutto perché ha volontà di migliorare e crescere. Spero che domani faccia bene. Ilic e Radonjic solo ieri, più di scarico, e non posso dare un giudizio sulle loro condizioni. Li vedrò oggi"

Buongiorno

"È al limite, spero che la prossima torni".

Lo stato d'animo dopo il derby

"Avere emozioni è bello, io la esprimo e voi la vedete. Il giorno dopo ero già carico e pronto. Le emozioni sono belle, anche tristezza, felicità o rabbia: ti danno forza per affrontare le cose. Ho una carica allucinante per non sentirmi più come dopo il derby. Questa generazione sta perdendo un po' le emozioni forti, io le esprimo: sono andato a casa triste, poi ero carico per lavorare".

Milinkovic-Savic?

"È andato in nazionale e non ci siamo parlati. Ieri ci siamo visti: abbiamo fatto la scelta su un portiere, metti in preventivo che è così. Ma anche i grandi portieri fanno errori. Lui sta lavorando come un matto, è consapevole su cosa va bene o male e bisogna dargli fiducia. Si soffre tutti insieme, sperando arrivino giorni migliori".

Lo spogliatoio

"Ho visto belle cose, attenzione e voglia di lavorare. Vlasic e Rodriguez sono tornati già a inizio settimane, ho visto la grinta e la voglia giusta. C'è un ambiente positivo, speriamo che tutto si trasmetta in partita e che facciamo un buon risultato".

Su Ricci e Ilic

"Sono una coppia fragile a livello fisico, adesso sono verso il basso e l'anno scorso erano verso l'alto. Ne siamo consapevoli, ma l'importante è come lavorare e come vogliono crescere. Sono due giocatori che possono migliorare a livello fisico, così come possono fare meglio a livello tecnico. Tameze e Linetty in certe situazioni reggono meglio".

Pellegri

"Ha fatto due settimane pulite, ha dato buone risposte e ha trovato continuità di allenamenti. Siamo contenti di come le ha fatte. Se è pronto? Sì: a volte si ferma per fastidi, adesso ha fatto due settimane piene".

Le assenze in vista dell'Inter

"Sazonov sta bene, Zima convive con il dolore ma va meglio, Soppy è verso il recupero e Buongiorno spero per la prossima settimana come Zapata. Djidji è ancora fuori".

Il caso scommesse

"Questi ragazzi hanno un problema con il telefonino, con il modo di vivere le emozioni: è un mondo che toglie una parte della vita, può essere connesso in un certo senso. Si chiudono nel telefonino, gran parte della loro giornata è quella. Abbiamo accennato l'argomento e ne abbiamo parlato, non se lo aspettava nessuno".

Mentalità

"Non siamo riusciti ad alzare tanto il livello. Il rendimento è frutto del lavoro, non di casualità: pensavi che fosse guadagnato per sempre, ma io l'ho un po' sottovalutato.

Basta un po' di superficialità o di massa grassa in più e si abbassa tanto il livello. Io vedo un po' questa cosa, ma evidentemente è colpa mia che ho sottovalutato certe situazioni. Ho lasciato correre qualcosa che non dovevo lasciare correre...se ci toglie il 5 o il 10%, in una squadra normale si vede tanto. Ma queste due settimane ci danno tanto fiducia. Ma sono ragazzi splendidi, hanno anche fatto grandi prestazioni: sono fiducioso, ma dove ci mettete in classifica? Siamo più forti del Sassuolo? Siamo là giocando sotto il nostro livello. Non è una situazione di disastro totale. Vogliamo ripartire forte, faremo un grande campionato e non ho dubbi su questo".

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